Allemannsretten: il diritto di accesso alla natura
in Norvegia è scritto; in Dolomiti vive nelle crepe fra tre province
In breve. L’allemannsretten, «diritto di ognuno», è il diritto di libero accesso alla natura in vigore in Norvegia. Codificato nella legge sulla vita all’aperto del 1957, permette a chiunque di camminare, sciare, nuotare e piantare la tenda su terreno incolto senza chiedere permesso al proprietario, entro pochi limiti chiari. È la base giuridica su cui poggia il friluftsliv, la filosofia norvegese della vita all’aria aperta. In Italia un diritto di questa portata non esiste, ed è questa assenza a rendere l’allemannsretten interessante anche per chi non metterà mai piede in Norvegia.
Cosa dice, esattamente
L’allemannsretten è un diritto antico, protetto dalla legge, che dà a chiunque la libertà di godere della natura a prescindere da chi possieda la terra. È stato codificato nella legge sulla vita all’aperto del 1957 (Friluftsloven) (Life in Norway).
Nella pratica consente, su terreno incolto (utmark), cioè boschi, montagne e gran parte delle coste, di:
- camminare, sciare, andare in bici e a cavallo;
- fare il bagno e andare in barca;
- raccogliere bacche, funghi e fiori selvatici;
- piantare la tenda e passare la notte, tenendosi ad almeno 150 metri da case e baite abitate, e per non più di due notti nello stesso punto senza chiedere il permesso (Visit Norway).
Dove non arriva
Il diritto vale sul terreno incolto, non ovunque. Restano esclusi i terreni coltivati (innmark): campi arati, prati, pascoli, giardini, cortili di case e baite, aree recintate. E come ogni libertà, arriva con un dovere preciso: non lasciare tracce e rispettare la natura e la proprietà. È il patto che tiene in piedi tutto il sistema (Visit Norway).
Perché conta anche in Italia: l’assenza
Qui sta il punto che rende l’allemannsretten qualcosa di più di una curiosità scandinava. In Italia un diritto di accesso alla natura di questa portata non esiste. Il pernottamento all’aperto non è regolato da una legge nazionale chiara ma da un mosaico di norme regionali e provinciali che spesso si contraddicono fra loro.
Lo so bene, perché vivo dove quel mosaico è più fitto. Ho scritto altrove di cosa dicono davvero le regole sul dormire in quota nelle Dolomiti: tre amministrazioni (Trentino, Alto Adige, Veneto) scrivono tre regole diverse sullo stesso gesto, il confine fra Trentino e Alto Adige passa proprio sul Passo Sella, e lo stesso materassino spostato di qualche metro oltre il passo cambia provincia, teoria giuridica e tariffario delle multe.
È l’esatto opposto della chiarezza norvegese. In Norvegia la libertà è scritta, uguale per tutti, con due numeri semplici da ricordare (150 metri, due notti). In Italia la stessa libertà, quando c’è, va cercata nelle crepe fra normative che non si parlano.
Questo è anche il motivo per cui il friluftsliv, importato in Italia, resta più una filosofia da adattare che una pratica da trapiantare così com’è: la parte spirituale attraversa le frontiere, la parte giuridica no. Il friluftsliv norvegese cammina su un diritto che, alla frontiera, resta a casa.
Domande che mi fanno
Cosa significa allemannsretten?
Letteralmente «il diritto di ognuno». È il diritto norvegese di libero accesso alla natura: chiunque può camminare, sciare, nuotare e accamparsi su terreno incolto senza il permesso del proprietario, entro alcuni limiti (Life in Norway).
Da quando esiste?
È codificato nella legge norvegese sulla vita all’aperto (Friluftsloven) del 1957, anche se come consuetudine è molto più antico (Life in Norway).
Posso piantare la tenda ovunque in Norvegia?
Su terreno incolto sì, tenendoti ad almeno 150 metri da case e baite abitate e per non più di due notti nello stesso punto senza chiedere permesso; non su terreni coltivati, giardini o aree recintate (Visit Norway).
Esiste un allemannsretten italiano?
No. In Italia non c’è un diritto di accesso e pernottamento all’aperto di portata paragonabile: la materia è regolata a livello regionale e provinciale, spesso in modo contraddittorio, come racconto per le Dolomiti.
Che rapporto ha con il friluftsliv?
L’allemannsretten è la base giuridica che rende possibile il friluftsliv: senza un diritto diffuso di accesso alla natura, una cultura della vita all’aria aperta per tutti sarebbe molto più difficile da sostenere.
Vedi anche: cos’è l’outdoor education, e perché in Italia la parola descrive quasi solo i bambini.