Appunto dal campo · la versione lunga

Cos'è l'outdoor education (e dove finisce il bosco)

la scuola più vecchia del mondo non ha un tetto


In breve. Outdoor education (educazione all’aperto) è l’insieme dei metodi che fanno imparare le persone fuori, in un ambiente naturale, invece che tra quattro mura. In Italia se ne parla quasi sempre al singolare e al diminutivo: l’asilo nel bosco, per bambini fra i due e i cinque anni e mezzo. È una tradizione di origine danese, arrivata da noi nel 2014. Ma l’outdoor education non finisce con l’infanzia, e la parola che descrive la versione adulta, per tutta la vita, non è italiana: è norvegese, ed è friluftsliv.

Cosa significa “outdoor education”

L’espressione inglese outdoor education raccoglie un ventaglio di approcci accomunati da una cosa sola: l’apprendimento avviene all’aperto, in modo attivo e pratico, in un contesto naturale. Non è una gita né un’ora di educazione fisica spostata nel cortile; è l’idea che certe competenze (motorie, cognitive, relazionali, di valutazione del rischio) si sviluppino meglio fuori che dentro.

In italiano la si traduce con educazione all’aperto o educazione in natura, e nella scuola dell’infanzia con la formula più nota: asilo nel bosco.

Da dove viene: la pedagogia del bosco

La pedagogia che sostiene l’asilo nel bosco nasce in Danimarca, negli anni Cinquanta, e da lì si allarga al Nord Europa (Terra Nuova). In Italia arriva tardi: il primo asilo nel bosco riconosciuto è quello di Ostia Antica, aperto nel 2014, che ha fatto da apripista a molti progetti simili (Terra Nuova). Nel gennaio 2017 quindici realtà da tutta Italia hanno firmato l’atto costitutivo del Comitato promotore per l’educazione in natura, che oggi coordina e promuove il movimento (Comitato Promotore Educazione in Natura).

L’asilo nel bosco vero e proprio è una scuola dell’infanzia per bambini fra i due e i cinque anni e mezzo, che si svolge quasi interamente all’aperto, in ogni stagione (Wikipedia).

Perché in Italia “outdoor education” vuol dire quasi sempre “bambini”

Se cerchi outdoor education in italiano, quasi tutto quello che trovi parla di infanzia: asili nel bosco, scuole primarie, benefici per i più piccoli. Non è un caso. È lì che il movimento è entrato per primo, ed è lì che ha le sue associazioni, i suoi convegni, la sua pagina di Wikipedia.

Il risultato è una parola dimezzata. In Italia educazione all’aperto è diventata, nell’uso comune, una cosa che si fa ai bambini e poi si smette. Manca l’altra metà: l’idea che stare e imparare all’aperto sia una pratica adulta, per tutta la vita, non una fase pedagogica ma un modo di stare al mondo.

Dove finisce il bosco dei bambini: il friluftsliv

Quella metà mancante, in Norvegia, ha un nome preciso: friluftsliv, letteralmente “vita all’aria libera”. Non è pedagogia per l’infanzia: è uno stile di vita adulto, senza limiti d’età, che in Norvegia è tanto una materia universitaria quanto un’abitudine del fine settimana. Lì quella libertà è persino scritta nella legge: si chiama allemannsretten, il diritto di accesso alla natura, un diritto che in Italia non ha equivalente. La parola sta entrando anche in italiano; la Treccani l’ha registrata come neologismo nel 2023 (Treccani). Ma non ha ancora un radicamento paragonabile a quello dell’asilo nel bosco.

La differenza non è una sottigliezza. L’asilo nel bosco (danese, per bambini) e il friluftsliv (norvegese, per tutta la vita) sono due risposte diverse alla stessa intuizione, quella per cui si impara e si sta meglio fuori. Trattarle come sinonimi cancella proprio la parte più utile per un pubblico adulto.

Outdoor education / asilo nel bosco Friluftsliv
Origine Danimarca, anni Cinquanta Norvegia
Pubblico Soprattutto bambini (2–5½ anni) Tutte le età, vita adulta
Natura Metodo pedagogico Stile di vita e materia universitaria
In Italia Diffuso dal 2014 (Ostia Antica) Registrato come neologismo (2023), non ancora radicato

Domande che mi fanno

Qual è la differenza tra outdoor education e friluftsliv?

L’outdoor education è un insieme di metodi educativi all’aperto, in Italia declinato soprattutto per l’infanzia (asilo nel bosco, di origine danese). Il friluftsliv è la tradizione norvegese della vita all’aria aperta come pratica adulta e permanente: non un metodo per insegnare ai bambini, ma un modo di vivere.

L’asilo nel bosco è una cosa italiana?

No: la pedagogia del bosco nasce in Danimarca negli anni Cinquanta. In Italia il primo asilo nel bosco riconosciuto è quello di Ostia Antica, aperto nel 2014 (Terra Nuova).

A che età si fa outdoor education?

In Italia l’offerta più strutturata è per la fascia 2–5½ anni (asilo nel bosco) (Wikipedia), ma il principio (imparare e stare all’aperto) non ha un’età massima: è esattamente ciò che in Norvegia si chiama friluftsliv e si pratica per tutta la vita.

Esiste un’associazione italiana per l’educazione in natura?

Sì: il Comitato promotore per l’educazione in natura, costituito nel gennaio 2017 da quindici realtà di tutta Italia (Comitato Promotore Educazione in Natura).

Fonti


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